Svitto


Il Cantone di Svitto vanta, come tutta la Svizzera centrale, una straordinaria ricchezza di usi e costumi. La maggior parte delle tradizioni, alcune delle quali vissute e conservate da tanto tempo, sono marcate sia dalla quotidianità rurale e agricola sia dalla pratica cattolica.

Importanza delle tradizioni viventi per il Cantone

Da decenni, le tradizioni e le usanze del Cantone sono sottoposte a un processo di trasformazione e sviluppo assai dinamico. La considerevole pressione esercitata dagli insediamenti urbani dei centri adiacenti Zurigo, Lucerna e Zugo e l'infrangersi dei classici ambienti sociali e culturali lasciano tangibili tracce. Le tradizioni viventi sono tuttavia di estrema importanza per l'identità culturale e la coesione sociale. Esse contribuiscono alla vivacità e all'originalità della vita culturale nel Cantone di Svitto, che non si distingue tanto per singoli straordinari eventi, quanto piuttosto per una notevole varietà nei più diversi ambiti culturali.

In linea con la propria strategia culturale, il Cantone di Svitto sostiene e promuove le forze culturali locali e contribuisce a una vita culturale attiva. Nei limiti delle sue possibilità, il Cantone di Svitto sostiene gli sforzi tesi a conservare e a promuovere il patrimonio culturale nazionale, regionale e locale. In questo contesto è stato deciso di realizzare il progetto di una lista nazionale del patrimonio culturale immateriale insieme ad altri cinque Cantoni della Svizzera centrale: Lucerna, Nidvaldo, Obvaldo, Uri e Zugo. Questo modo di procedere è fra l'altro giustificato dal fatto che molte tradizioni viventi del Cantone di Svitto sono diffuse anche in altri Cantoni della Svizzera centrale. Il responsabile del progetto Marius Risi ha condotto nei singoli Cantoni incontri con esperti ed ha elaborato le proposte e le documentazioni di progetto per le iscrizioni della Svizzera centrale. Marius Risi è anche stato mandatato nel quadro dell'attualizzazione della lista nazionale nel 2017 per attualizzare le informazioni sulle tradizioni della Svizzera centrale.

La lista nazionale è costituita in totale da 199 iscrizioni, di cui tre peculiari del Cantone di Svitto («Greiflet», «Einschellen am Dreikönigstag» e «Wallfahrt nach Einsiedeln»). Delle iscrizioni della Svizzera centrale, 15 hanno un legame con Svitto (p. es. carnevale, musica popolare e teatro di dilettanti) e diverse delle iscrizioni svizzere riguardano le tradizioni viventi praticate anche nel Cantone di Svitto (p. es. musica bandistica, lotta svizzera, jass).

Tradizioni viventi nel Cantone di Svitto

Durante tutto l'anno nel Cantone di Svitto fervono le tradizioni viventi - la «Klausjagen» (caccia a San Nicola), la festa dell'Epifania e il Carnevale in inverno, le usanze di Pasqua e le processioni del Corpus Domini in primavera, le salite agli alpeggi, le feste dell'alpeggio e della lotta svizzera in estate, le feste di ringraziamento per il raccolto, l'osservazione degli animali, i mercati dei prodotti e i teatri di dilettanti, le feste di musica popolare e le festività religiose come Ognissanti in autunno. A garantire la pratica di questi usi e costumi sono numerose associazioni e istituzioni che godono di ampio consenso presso la popolazione.

Nel Cantone di Svitto, così come in tutta la Svizzera centrale, si è affermato il teatro popolare. Molti Comuni vantano una propria associazione teatrale, il cui livello è generalmente superiore alla media («Theater Brunnen», «Theater Euthal/Einsiedeln», «Marchbühne», «Theaterleute Küssnacht», «Bühne 66 Schwyz», «Theatergruppe Chärnehus Einsiedeln», ecc.). Godono inoltre di notevole considerazione, non solo a livello cantonale, l'Einsiedler Welttheater e lo «Japanesenspiel» (spettacoli carnevaleschi giapponesi) a Svitto, come pure le rappresentazioni annuali di operette inscenate nel teatro di Arth.

Le forze trainanti della Ländlermusik strumentale sviluppatasi nei primi del Novecento provenivano e provengono tuttora dalla Svizzera centrale, in particolare dal Cantone di Svitto. Lo Schwyzerörgeli, strumento decisamente predominante, è stato creato e costruito dal 1886 a Pfäffikon e a Svitto. La prima generazione dei musicisti di musica popolare, di fama interregionale, era originaria quasi senza eccezioni del Cantone di Svitto (per citare alcuni nomi, Johann Fuchs, Alois Amgwerd e Sepp Stocker). La sezione di Svitto dell'Associazione svizzera della musica popolare comprende oggi oltre un migliaio di musicisti e amici della musica. Il ventaglio delle formazioni va dal duetto di fisarmonica al trio di «Ländler» fino al piccolo complesso musicale, mentre per quanto riguarda gli stili si va dallo stile della Svizzera interna a quello dello «Schwyzerörgeli» fino alla nuova musica popolare. Musicisti come il fisarmonicista Markus Flückiger e il clarinettista Dani Häusler (entrambi vincitori del Premio culturale della Svizzera interna 2011) hanno creato gruppi che propongono un nuovo stile, come «Pareglish», «Hujässler» e la musica «Hanneli», facendo così del Cantone, negli ultimi anni, una delle piattaforme più significative per approcci innovativi.

Nonostante le difficoltà di ricambio con le nuove leve, il canto corale continua ad assumere una certa rilevanza nella vita culturale. Lo stesso vale per lo jodel: oggi si annoverano nel Cantone di Svitto circa 20 club di jodel, alcuni dei quali si esibiscono a un livello estremamente elevato. Muotathal salvaguarda lo «Jutz» come un'espressione dello jodel. È assai consistente il numero di orchestre di dilettanti e musica bandistica nel Cantone di Svitto. I distretti March e Höfe sul Lago di Zurigo sono considerati delle roccaforti di questa tradizione. L'orchestra di musica bandistica Siebnen rientra fra le migliori formazioni del Paese, ma anche in altri Comuni (Altendorf, Goldau, Wollerau ecc.) alcune associazioni suonano al più alto livello. Negli ultimi decenni la danza tradizionale ha subito una trasformazione anche nel Cantone di Svitto. Essa viene praticata principalmente all'interno delle associazioni. Come tipologia tradizionale di danza è tuttora estremamente diffusa in tutto il Cantone la «Bödelä», che si balla battendo i piedi con energia e ritmo. I suoni così prodotti fungono da percussione alla musica (popolare), suonata per lo più dal vivo. Nel Cantone di Svitto è anche coltivata specialmente una danza chiamata «Gäuerle» (che deriva da «is Gäu cho», cioè «avere delle vampate»). In questa danza, il giovinotto prova di fare impressione alla sua adorata con diverse capriole e buffonate.

Il «Büchel», uno strumento musicale affine al corno delle Alpi ma di dimensioni più ridotte, è ormai scomparso da molte regioni alpine. Il Cantone di Svitto è l'unico che tutela la tradizione di questo strumento. Le canne coniche sono di norma accordate in B o in C, tuttavia a Muotathal in D, il che spiega la peculiarità della tonalità molto alta.

Per assistere a questi usi e costumi è preferibile recarsi nei singoli villaggi. Alcuni hanno assunto forme ed espressioni assai diverse, come emerge chiaramente anche dalle manifestazioni legate al Carnevale.

Referenze