La pittura contadina nella regione del Säntis


Categoria:
Artigianato tradizionale
Cantone:

Descrizione

Nell'arte popolare dei Paesi dell'arco alpino, la pittura contadina dell'Appenzello e del Toggenburgo è unica. Le opere moderne sono caratterizzate dalla varietà di forme espressive, quelle del passato rappresentano anche i molteplici aspetti della cosiddetta «pittura contadina». Esempi di arte figurativa con soggetti di vita contadina sono diffusi nella Svizzera orientale fin dal Cinquecento: si va dai rozzi dipinti che ornavano le pareti di legno alle immagini su vetro degli stemmi gentilizi fino alla pittura su mobili degli anni 1750-1850. Nell'Ottocento, per i contadini fieri di mostrare i loro capi di bestiame, gli artisti riproducevano scene di alpeggio su strisce orizzontali di legno o di carta (Sennenstreifen), decoravano i fondi dei secchi per la mungitura (Melkeimerbödeli) e dipingevano su tavola la salita delle mucche ai pascoli alpini. La seconda metà del Novecento portò una diversa percezione e un nuovo interesse per questi manufatti. Da un lato una borghesia interessata all'arte iniziò a guardare alle opere della pittura contadina con occhi nuovi, dall'altro l'artigianato e il turismo cominciarono a puntare sull'arte come veicolo pubblicitario. Studiosi e appassionati di arte si misero alla ricerca dell'«autentica» pittura rurale e ritennero di trovarla soltanto nelle opere del passato. Le opere moderne erano percepite come espressione di una pittura nostalgica, amatoriale o da souvenir. Un giudizio nel frattempo corretto: fra gli artisti del Novecento ve ne furono e ve ne sono tuttora alcuni – anche contadini-pittori – di grande ispirazione, capaci di sviluppare stili personali e di dare nuove forme espressive ai motivi iconografici tradizionali dell'arte pittorica alpigiana.

Gallerie di immagini

  • Bartholomäus Lämmler: Fahreimerbödeli 1848 IR © Museum Appenzell
  • Johannes Müller: «Ansicht vom Rossfall, Säntis, Umgebung und die Alpfahrt»1890 © Museum für Appenzeller Brauchtum, Urnäsch
  • Anna Babara Aemisegger-Giezendanner: Alpfahrt und Sennerei – mit den sieben Kurfürsten, 1880 ca. © Toggenburger Museum, Lichtensteig
  • Felix Brander: Oberes Schlatt (Nesslau), 1885 ca. © Toggenburger Museum, Lichtensteig
  • Johann Ulrich Knechtli: «Hochalp», 1903 © Museum für Appenzeller Brauchtum, Urnäsch
  • Franz Anton Haim: «Alpfahrt vor Bauernhaus», 1889 © Museum Appenzell, Appenzell
  • Johannes Zülle: Ansicht vom obern Petersälple, 1920 ca. © Stiftung für Appenzellische Volkskunde, Herisau
  • Johann Jakob Heuscher: «Alpfahrt bei der Wirtschaft zum Sennhof», 1895 © Stiftung für Appenzellische Volkskunde, Herisau
  • Sibylle Neff: Seine Scholle, 1983 © Museum Appenzell
  • Niklaus Wenk: «Alpfahrt Kreialp in den zwanziger Jahren», 1982 © Toggenburger Museum, Lichtensteig (Legat Erna und Curt Burgauer)
  • Willi Keller: Alpfahrt in Brülisau, 2006 © Collezione privata
  • Bartholomäus Lämmler: Fahreimerbödeli 1848 IR © Museum Appenzell
  • Johannes Müller: «Ansicht vom Rossfall, Säntis, Umgebung und die Alpfahrt», 1890 © Museum für Appenzeller Brauchtum, Urnäsch
  • Anna Babara Aemisegger-Giezendanner: Alpfahrt und Sennerei – mit den sieben Kurfürsten, 1880 ca. © Toggenburger Museum, Lichtensteig
  • Felix Brander: Oberes Schlatt (Nesslau), 1885 ca. © Toggenburger Museum, Lichtensteig
  • Johann Ulrich Knechtli: «Hochalp», 1903 © Museum für Appenzeller Brauchtum, Urnäsch
  • Franz Anton Haim: «Alpfahrt vor Bauernhaus», 1889 © Museum Appenzell, Appenzell
  • Johannes Zülle: Ansicht vom obern Petersälple, 1920 ca. © Stiftung für Appenzellische Volkskunde, Herisau
  • Johann Jakob Heuscher: «Alpfahrt bei der Wirtschaft zum Sennhof», 1895 © Stiftung für Appenzellische Volkskunde, Herisau
  • Sibylle Neff: Seine Scholle, 1983 © Museum Appenzell
  • Niklaus Wenk: «Alpfahrt Kreialp in den zwanziger Jahren», 1982 © Toggenburger Museum, Lichtensteig (Legat Erna und Curt Burgauer)
  • Willi Keller: Alpfahrt in Brülisau, 2006 © Collezione privata

Referenze e dossier

Pubblicazioni
  • Christoph Bernoulli, Erwin Burckhardt: Appenzeller Bauernmalerei. Basel, 1941

  • Bruno Bischofberger: Volkskunst aus Appenzell und dem Toggenburg. Zürich, 1973

  • Guy Filippa: Blick in eine Idylle. Bern, 1983

  • Rudolf Hanhart: Appenzeller Bauernmalerei. Mit einem Vorwort von Christoph Bernoulli. Teufen, 1959 (1970)

  • Rudolf Hanhart, Stefan Sonderegger: Appenzeller Bauernmalerei. Herisau, 1998

  • Ernst Hohl (Ed.): Bauernmalerei rund um den Säntis. Mit Beiträgen von Simone Schaufelberger-Breguet, Hans Büchler, Hans Hürlemann, Peter Killer. Zürich, 1994.

  • Josef V. John: Einblicke. Faszination, Volkskunst und naive Kunst aus der Ostschweiz und aus dem Bodenseeraum. Herisau, 2003.

Dossier