Cultura del consenso e democrazia diretta


Descrizione

In Svizzera, la convivenza sociale e il funzionamento delle istituzioni politiche sarebbero inimmaginabili senza la cultura del consenso. Ogni decisione di cambiamento o mantenimento dello status quo è il frutto di negoziati e discussioni tra maggioranze e minoranze. A ogni schieramento è consentito prendere posizione. Le decisioni politiche implicano di regola colloqui esplorativi, cicli negoziali, procedure di consultazione, dibattiti parlamentari e una partecipazione propria alla democrazia diretta. Anche il governo stesso soggiace a questo principio sovrano: le decisioni presentate dai suoi membri devono infatti essere il risultato di una ricerca del consenso e vanno difese in maniera collegiale. È tuttavia risaputo che sulla via della «concordanza», di cui la Costituzione non fa esplicita menzione, trovare il dialogo in caso di controversia non è sempre facile. D’altronde l’elevato valore attribuito alla cultura del consenso è la conseguenza di un dissenso di fondo. L’ampia parità dei diritti di cui godono i membri del governo, l’importanza del sistema proporzionale nell’elezione nel Consiglio nazionale, il federalismo - chiamato in Svizzera «campanilismo cantonale» – nonché la pluralità linguistica e le diversità regionali ed economiche, favoriscono il fiorire di opinioni e posizioni. Questo può sì ostacolare i processi decisionali ma consente anche di ottenere risultati inaspettati e unici. La «lista delle tradizioni viventi in Svizzera» ne è un buon esempio.

Gallerie di immagini

  • Ogni mercoledì o venerdì il Consiglio federale si riunisce a porte chiuse © Bundeskanzlei
  • Sala del Consiglio federale © Cancelleria federale
  • Peter Vischer: dieta federale a Baden , 1531 (acquatinta del 1793) © Museo nazionale svizzero
  • C. Studer: assemblea popolare a Uster (litografia, 1830-1832) © Museo nazionale svizzero
  • Sciopero generale nazionale, 1918: uno scioperante aggredito da soldati © Carl Kling-Jenny, Basel/Museo nazionale svizzero
  • Francobolli in lotta per il diritto di voto alle donne, attorno al 1960 © Museo nazionale svizzero
  • La questione giurassiana: Béliers con ariete, anni Settanta © Museo nazionale svizzero
  • Cambiamento: nel 2011 a Rapperswil-Jona viene lanciato il dibattito per la creazione di un parlamento cittadino© Willi Meissner/Die Südostschweiz
  • Ogni mercoledì o venerdì il Consiglio federale si riunisce a porte chiuse © Bundeskanzlei
  • Sala del Consiglio federale © Cancelleria federale
  • Peter Vischer: dieta federale a Baden , 1531 (acquatinta del 1793) © Museo nazionale svizzero
  • C. Studer: assemblea popolare a Uster (litografia, 1830-1832) © Museo nazionale svizzero
  • Sciopero generale nazionale, 1918: uno scioperante aggredito da soldati © Carl Kling-Jenny, Basel/Museo nazionale svizzero
  • Francobolli in lotta per il diritto di voto alle donne, attorno al 1960 © Museo nazionale svizzero
  • La questione giurassiana: Béliers con ariete, anni Settanta © Museo nazionale svizzero
  • Cambiamento: nel 2011 a Rapperswil-Jona viene lanciato il dibattito per la creazione di un parlamento cittadino © Willi Meissner/Die Südostschweiz

Documenti video

Il consigliere federale Alain Berset parla davanti al Consiglio degli Stati il 27.2.2012 a proposito dell’iniziativa popolare «gioventù + musica» © Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern

Referenze e dossier

Pubblicazioni
  • Jean-Stéphane Bron: Mais im Bundeshuus – Le génie hélvétique (DVD). 2003

  • Michael Hermann: Konkordanz in der Krise. Zürich, 2011

  • Ulrich Klöti et al.: Handbuch der Schweizer Politik. Zürich, 2002 (4. Auflage)

  • Georg Kreis: Schweizer Erinnerungsorte. Aus dem Speicher der Swissness. Zürich, 2010

  • Arend Lijphart: Thinking about democracy. Power sharing and majority rule in theory and practice. London, 2008

  • Thomas Maissen: Geschichte der Schweiz. Baden, 2010 (2. Auflage)

  • Iwan Rickenbacher: Hat die Konkordanz Zukunft? In: Neue Zürcher Zeitung, 28. Januar 2011

  • Schweizerisches Nationalmuseum (Ed.): Geschichte Schweiz. Katalog der Dauerausstellung im Landesmuseum Zürich. Zürich, 2009

  • Adrian Vatter: Schweizerische Konkordanz der zwei Geschwindigkeiten. In: Neue Zürcher Zeitung, 2. März 2011

Dossier